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Dietro al nick di Trudina si nasconde Silvia, toscanaccia d.o.p. che ha deciso di imbarcarsi a tarda età nella grande avventura che è la poesia.
Mi sono avvicinata alla scrittura davvero per caso solo qualche mese fa, perchè scrivendo riuscivo a dare sfogo ai pensieri opprimenti che mi... (continua)
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Trudina
Le sue 41 poesie
 Fissasti a lungo
il volto mio.
Negli occhi velati
un sottile bagliore,
forse l'ultimo ardeva,
un bagliore che si spengeva
con il tuo nobile cuore.
Con la tua mano inerte,
la mia toccasti
ed io dolcemente la strinsi:
chiedevi un ultimo gesto,
a chi ti fu più caro,
prima
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 Perlustrano
mani di lattice,
uomini in
camici disinfettati
donano sguardi
di morte speranze.
Parole incomprensibili
che più non si ascoltano,
profetizzano solo
un non domani.
-Lava nel ghiaccio-,
una lingua di orrore
si fa strada dentro e
scioglie
intorpiditi singhiozzi
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 Ha seccato il cuore
la polvere dell'attesa,
la delusione mi copre
con lenzuola leggere,
il colore della rinascita
soffoco dolcemente.
Sensazioni irrequiete
accompagnano
ore di sussulti
nell'ansia
immerse e
pigre ombre
si abbracciano
sulle urla dell'anima
che ancora chiede.
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Sincronico dolore,
testa e cuore
sconquassati
da memorie
nelle mie pieghe
raggomitolate.
Piangono
sospiri di delusione,
dipanare il ricordo
non posso,
stritolerei quel po'
di felicità intristita
per liberarmi
solo
dell'eco
del battito
di un cuore
di cui
non posso
fare a
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Ti ho creduto amore bastardo,
gli ho strappato il cuore,
calpestato il petto,
per donare a te
ciò che in nozze
a lui destinai.
A te che di far lo stesso
mai coraggio
mostrasti,
ho regalato carne palpitante
che tu,
alchimista di emozioni,
hai trasformato
in carne
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 O cittino, a me tu m'hai rotto
ma propio parecchio sà.
Vulivi che t'amassi
anco se s'era tutti dua apaiati:
io un vulivo pe' principio
ma 'ppù, ala fine, ce so cascheta.
T'amo... m'ami...
te penso... me pensi...
se pariva quelli de la reclame de la telecomme
ma s'era propio
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 Non era nessuno per lei,
solo una fissa presenza
assente nella vita reale.
Diceva di amarla, lui,
certo che un giorno
lei avrebbe ricambiato.
Da un monitor divisi,
da una webcam spiati,
si davano appuntamento
nel mondo virtuale,
scappando dal quotidiano.
Senza mai sfiorarsi,
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 Inciampo
sul mio ieri.
Grovigli di
pensieri spinosi
perdon colore
nella muta sera
che tutto abbraccia
con flaccida mano.
Sfilan via
giorni come
perle in collana.
Lucifero fa la conta,
ne annerisce alcune
e soddisfatto del suo
blasfemo orrendo delitto,
stende la
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Mostrati ancora a me,
non nasconderti
più, sorriso,
dietro la sofferta
incomprensione.
Per noi lotta tu, cuore,
uccidi questo demone
che succhia via la linfa
e mi fa indifferente
al quotidiano vivere.
E tu mente cessa di pensare,
pena più non darti,
mi adatto al niente,
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 Ho imparato a scrivere
per dare voce
al silenzio delle parole
- per farti arrivare
ciò che non puoi sentire -.
Scrivo questa mia fantasia
perché non ho più mani da toccare
e capelli da accarezzare.
Ma ho inchiostro a darmi baci freddi
e fogli ad abbracciarmi la notte
quando
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Digerisco la nausea
che sale su
con la marea
della tristezza.
Tesso tele di noia,
e appresto
gomitoli di
malinconia
a imbellettar l'opera.
Abbandonate
parole resinose
e sospiri in sottobosco,
ho percorso sola infinite
strade finite in crepacci.
Ora sui muri del silenzio
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 Cosa m'aspetto
nel vedere la tua ombra
che mi circonda,
muta mi culla
pallida mi conforta?
Aspetto l'alba
così sparirà.
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Ho vissuto la tempesta
dei sensi in rivolta.
Ho creduto
alla retorica
delle parole.
Non son bastate
mani per espiare
colpe che non sento.
Ho fotografato attimi che
ci hanno visto amanti,
li ho mantenuti vivi e fermi
nel vuoto dell'assenza.
Ma adesso, al riparo da te,
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 Respiro questa pace salmastra
sulla vetta della mia solitudine.
Dipingo parole a formare pensieri,
la giostra delle memoria gira
sostando sui miei giorni.
La sabbia colora l'ombra
in questo deserto di silenzio
e culla il mare
con il suo respiro ambrato.
Accarezzo ogni singolo
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Su questa spiaggia
in cui soffia
vento di quiete,
mi svesto di me.
Scaccio il superfluo
perbenismo ipocrita,
metto da parte
l'orgoglio dell'anima,
butto la maschera
che da sempre vesto.
Resto io, nuda.
Ho polvere di stelle
sul cuore
pronto a scintillare
se acceso d'amore.
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